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Glaucoma

1 Glaucoma cataratta e sindrome pseudoesfoliativa

Paziente di 65 anni riferisce calo visivo occhio sinistro, in terapia per glaucoma in scompenso.

Obiettività oculistica:  visus occhio sinistro 1/10 cc tono 38 mmhg bos: cataratta pex fos: papilla pallida escavata
Effettuata trabeculectomia + facoemulsificazione di cataratta +impianto di lente intraoculare

A 2 mesi dall'intervento il tono è 12 mmhg, il decorso post operatorio è stato regolare. Predisposto l'opportuno follow up.

2 Glaucoma

Paziente di 70 anni in passato ha fatto largo uso di colliri cortisonici per curare congiuntiviti, si presenta con cataratta ambroide bilaterale con visus di 1/10. Operato di cataratta il visus recuperato è 10/10, permangono però le alterazioni del campo visivo dovute al glaucoma. Il paziente si presenta in compenso con la terapia medica antiglaucomatosa in atto.

3 OCT del nervo ottico per sospetto glaucoma

Paziente di 51 anni con famigliarità glaucomatosa inviata dall'oculista curante per OCT del nervo ottico.

Effettuato OCT del nervo ottico (vedi allegato): si può notare una riduzione dello spessore delle fibre nervose del nervo ottico nel settore nasale dell'occhio sinistro.

La paziente torna dall'oculista curante per la prosecuzione dell'iter diagnostico per glaucoma.

La diagnosi del glaucoma e il follow up si basa su più fattori come visita oculistica con particolare riguardo alla pressione dell'occhio (tonometria) e all'aspetto del nervo ottico (pallido ed escavato nel glaucoma avanzato), campo visivo (che nel caso del glaucoma presenta specifiche alterazioni come restringimento e scotomi variabili a seconda dello stadio) e infine indagini strumentali morfologiche come ad esempio l'OCT.

L'OCT è importante per lo studio del glaucoma sia perché è in grado di rilevare lo spessore delle fibre nervose a livello del nervo ottico sia perché è in grado di rilevarne lo spessore a livello della macula con specifici algoritmi.

Sulla base di tutte questi dati si cerca di fare una diagnosi precoce per poter intraprendere l'iter terapeutico più opportuno.